Dal 1° ottobre di quest’anno l’utilizzo dell’olio combustibile per gli impianti di riscaldamento sarà vietato in tutta la Lombardia. Lo ha stabilito la Giunta regionale, approvando la delibera proposta dell’assessore alla Qualità dell’Ambiente, Domenico Zambetti.
Viene così estesa all’intero territorio regionale la norma già in vigore per le zone critiche di Milano-Como-Sempione, Bergamo e Brescia.
Il divieto riguarda in particolare l’utilizzo di olio combustibile e altri distillati pesanti di petrolio, oltre che emulsioni di acqua con olio combustibile o altri distillati pesanti di petrolio negli impianti di abitazioni e condomini. Deroghe al divieto sono previste solo per i grandi impianti (quelli con potenzialità termica superiore ai 10 MW), a condizione che vengano rispettate alcune rigorose prescrizioni tecniche relative ai limiti di emissione, specificate nel provvedimento della Giunta regionale.
Questi limiti possono essere osservati solo con l’utilizzo delle tecnologie in dotazione nei grandi impianti e non negli impianti dei condomini.
Il divieto all’utilizzo dell’olio combustibile per i riscaldamenti è una delle misure prioritarie contenute nel progetto di legge per la qualità dell’aria, approvato dalla Giunta regionale lo scorso 15 giugno.